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Fatturazione elettronica obbligatoria 2019: cosa fare per adeguarsi

L‘evasione fiscale è una delle piaghe italiane che il governo con la nuova legge di bilancio 2018 cerca di contrastare. A differenza del modus operandi attuale la fatturazione elettronica diventerà obbligatoria anche per i rapporti tra privati, non solo per le spese commerciali con la PA.

Dal comunicato stampa del Governo si legge che:

“Si potenzia, infine, il contrasto all’evasione fiscale, con l’implementazione di misure già sperimentate, come la fatturazione elettronica e lo split payment (la cui estensione è prevista del decreto fiscale già approvato dal Consiglio dei ministri)”.

Ma cosa cambia di concreto? E quanto tempo hanno le imprese per adeguarsi?

La fatturazione elettronica tra privati diventerà obbligatoria il 1 gennaio 2019 per tutti, con una particolare eccezione per chi opera nel settore della cessione di benzina e gasolio o per i subappalti degli appalti pubblici che dovranno iniziare già nel gennaio 2018.

Riassumiamo i punti principali della manovra di bilancio 2018:

  • Sterilizzazione totale delle clausole di salvaguardia
  • Rottamazione bis delle cartelle esattoriali
  • Estensione split payment Iva
  • Possibilità per i contribuenti di pagare con piani rateizzati

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e come le imprese possono adeguarsi alle nuove disposizioni della legge di bilancio 2018.

fatturazione elettronica tra privati

Fatturazione elettronica obbligatoria tra privati

Non ci sarà più la scelta se evitare la fattura elettronica tra privati, l’obbligatorietà delle PA verrà esteso anche tra le contrattazioni tra privati nel 2019. Nel frattempo rimarranno in vigore gli adempimenti IVA introdotti lo scorso anno ovvero lo spesometro trimestrale e le comunicazioni delle liquidazioni. Ciò rappresenta l’evoluzione della fatturazione B2G verso la B2B usando sempre il formato xml e come modalità di trasmissione il Sistema di Interscambio, con obbligo di conservazione sostitutiva. 

Da tale obbligo rimarranno esclusi:

  • i soggetti non titolati di partita IVA
  • contribuenti minimi e forfetari
  • residenti o non stabili in Italia che continueranno ad usare lo spesometro entro il 5 di ogni mese

Sterilizzazione totale delle clausole di salvaguardia

Si eviterà per il restante 2018 l’aumento delle aliquote Iva e delle accise per un totale di 15,7 miliardi.

Rottamazione bis delle cartelle esattoriali

estesa anche ai ruoli che lo hanno notificato entro il 30 settembre 2017, come sritto nel decreto fiscale n.148 del 16 ottobre 2017. È stata introdotta dal Governo per consentire ai contribuenti esclusi dall’edizione del DL 193/2016 di beneficiare dell’agevolazione. 

Estensione split payment Iva

Lo split payment viene esteso a tutte le società controllare dalla PA. La scissione dei pagamenti dell’Iva sull’acquisto di beni e servizi serve per contrastare l’evasione fiscali come già attivo alle amministrazioni dello Stato, gli enti territoriali, le università e le aziende sanitarie. Adesso rientrano anche gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, le fondazioni/società/amministrazioni controllate direttamente o indirettamente da qualsiasi amministrazione pubblica.

Possibilità per i contribuenti di pagare con piani rateizzati

I contribuenti potranno pagare le rate scadute a luglio e settembre 2017 della precedente rottamazione Equitalia introdotta con il DL 193/2016 e non decadere dalla definizione agevolata.

Come adeguarsi alla fatturazione elettronica obbligatoria 2019

Per venire in contro a queste nuove esigenze le aziende dovranno farsi carico di attenuare il gap informatico tra i dipendenti e i device aziendali, diventa indispensabile trovare un gestionale che aiuta nella fatturazione elettronica con un’interfaccia che sia facile da usare e abbia anche un’assistenza 7 giorni su 7. Prova il software gestionale in cloud iCommy che non necessita di installazioni e riesce a caricare da qualsiasi device, anche se non hai l’ultimo top di gamma presente sul mercato. Ciò serve per abbattere i costi di adeguamento per allinearsi alla fatturazione elettronica obbligatoria che entrerà in vigore il 1 gennaio 2019.